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Agroselvicoltura e biodiversità: piantumare oggi per perdere SAU domani?
depositato il 02.10.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (02.10.2026)
Iter nelle Camere
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Testo depositato
La Confederazione promuove l’agroselvicoltura e l’impianto di siepi e altri elementi legnosi segnatamente nell’interesse della biodiversità e della protezione del suolo.
Nella sua risposta del 28 settembre 2026 alla mia domanda «Agroselvicoltura: piantumare alberi oggi per perdere SAU domani?» il Consiglio federale afferma che i sistemi agroselvicoli sono riconosciuti come una forma di gestione agricola e garantisce che, se è assodato il loro carattere agricolo, tali superfici rimangono incluse nella superficie agricola utile (SAU).
Pur apprezzando questa risposta, occorre chiarire l’aspetto della sicurezza a lungo termine. Alberi e siepi si sviluppano sull’arco di diversi decenni. Un agricoltore che ne piantuma oggi deve avere la certezza che domani non sarà penalizzato a causa del loro sviluppo naturale.
Sarebbe una contraddizione promuovere e sostenere finanziariamente impianti di questo tipo se in un secondo tempo potrebbero comportare una diminuzione della SAU, una riqualifica della superficie o impedire al gestore di ritornare a un utilizzo agricolo tradizionale.
Alla luce di quanto suesposto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.
• Quali criteri garantiscono in modo duraturo il mantenimento nella SAU delle superfici agroselvicole e di quelle comprendenti siepi o altri elementi legnosi che favoriscono la biodiversità?
• Come si garantisce che lo sviluppo naturale di alberi e siepi non comporti un’esclusione dalla SAU o una riqualifica della superficie?
• Esistono differenze per quanto concerne la prassi seguita dai Cantoni in questo ambito e, se è il caso, come si può garantire un’applicazione uniforme?
• Le attuali basi legali offrono una sicurezza giuridica sufficiente agli agricoltori che oggi realizzano strutture di questo tipo destinate a durare diversi decenni?
• Un gestore che crea volontariamente una superficie agroforestale o piantuma una siepe avrà anche in futuro il diritto di eliminare questi elementi e di destinare nuovamente l’intera superficie alla produzione agricola se lo auspica?
• Il Consiglio federale è disposto, se necessario, a modificare le basi legali affinché un agricoltore che s’impegna su base volontaria ad attuare misure di questo tipo non sia penalizzato a lungo termine?
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 23.10.2026. Dati grezzi
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