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Parlamento / Oggetti / 26.4676

26.4676InterpellanzaUVEKpendente

Autorizzazioni PF: come evitare la consegna di prodotti fitosanitari per uso professionale a terzi non autorizzati?

depositato il 02.10.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (02.10.2026)

AmbienteAgricoltura

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.

In risposta alla mia interpellanza 26.3794, il Consiglio federale precisa che «La consegna di PF a uso professionale è riservata ai titolari di un’autorizzazione valida; una persona non titolare non può ritirare tali PF presso un commerciante per conto di terzi, anche se questi ultimi sono a loro volta titolari».

Più avanti aggiunge: «L’ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (art. 7 cpv. 1 ORRPChim; RS 814.81) prevede che le attività professionali connesse all’utilizzazione di PF possano essere svolte solo da un titolare di autorizzazione o sotto la sua direzione. Il titolare di un’autorizzazione può pertanto dirigere una persona che non lo è, sia all’interno della propria impresa che al di fuori di essa».

Ne consegue che un privato senza alcun legame contrattuale o formale con il titolare di un’autorizzazione potrebbe, in teoria, ricevere da quest’ultimo dei PF a uso professionale, per il solo fatto di essere da lui «diretto».

Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

• Come avviene concretamente la consegna di PF quando il titolare e la persona da lui «diretta» non appartengono alla stessa azienda?

• Il concetto di «consegna» sembra comprendere trasferimenti di natura molto diversa (vendita, regalo, cessione, prestazione di servizi, ecc.). Quali tipi di trasferimenti sono inclusi e quali sono esclusi?

• In assenza di un legame formale tra il titolare e la persona da lui diretta al di fuori della sua azienda, chi è responsabile legalmente in caso di errore o incidente?

• In base a quali criteri oggettivi è possibile distinguere un’autentica supervisione da un semplice pretesto per aggirare l'obbligo di autorizzazione?

• Il Consiglio federale ha valutato questo rischio di aggiramento ed è disposto a precisare o limitare tale disposizione per evitare eventuali abusi?

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 29.10.2026. Dati grezzi

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