Parlamento / Oggetti / 26.4682
Pesticidi contenenti PFAS tossici per la riproduzione. Per quanto tempo ancora la Svizzera intende aspettare?
depositato il 02.10.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (02.10.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
La sostanza attiva flurocloridone contenente PFAS è considerata tossica per la riproduzione dal 2018. Otto anni dopo, risulta ancora omologata in Svizzera. L’EFSA ha recentemente individuato tre «critical areas of concern» in merito a questa sostanza. I tre ambiti di criticità riguardano un aumento del rischio a lungo termine per i mammiferi, l’interferenza endocrina nell’essere umano e nella fauna selvatica e la degradazione della sostanza attiva in TFA, un composto PFAS a catena corta già oggi ampiamente diffuso nelle acque sotterranee e nelle derrate alimentari in Svizzera. L’autorizzazione dell’UE per il fluorocloridone scadrà nell’ottobre del 2027.
Lo schema si ripete: una sostanza viene omologata dalla Confederazione e impiegata per anni; poi se ne accerta la pericolosità e, anni dopo, le autorità reagiscono introducendo limitazioni e vietandone l’uso. Ma ormai è troppo tardi per impedire una contaminazione a lungo termine del suolo, delle acque, degli animali e delle persone e, soprattutto, per prevenire rischi per la salute umana.
La Danimarca ne ha tratto le conseguenze e ha revocato l’autorizzazione dei pesticidi contenenti PFAS. La Svizzera, invece, preferisce attendere gli sviluppi normativi dell’UE.
Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
• Quanti prodotti fitosanitari omologati in Svizzera contengono flurocloridone, per quali applicazioni sono omologati e quali quantità sono state immesse sul mercato negli ultimi dieci anni?
• Quanti prodotti fitosanitari omologati in Svizzera contengono PFAS o sostanze che possono degradarsi in TFA? Per quali applicazioni sono omologati e quali quantità sono state immesse sul mercato negli ultimi dieci anni?
• Come spiega il fatto di non aver ancora vietato il flurocloridone, sostanza classificata da otto anni come tossica per la riproduzione e ora sospettata anche di interferire con il sistema endocrino?
• È disposto a revocare l’omologazione del fluorocloridone? In caso affermativo, con quale tempistica? In caso negativo, perché no?
• È disposto a revocare rapidamente l’omologazione, per l’uso nei pesticidi, di sostanze attive PFAS e sostanze che possono degradarsi in TFA, analogamente a quanto ha fatto la Danimarca?
• In caso contrario: perché la Svizzera rinuncia ad applicare il principio di precauzione nei confronti di una sostanza sospettata di essere tossica per la riproduzione, che già oggi contamina le acque sotterranee su vasta scala e la cui concentrazione è destinata ad aumentare ulteriormente?
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 30.10.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
