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26.4218Interpellanzaoffen

Monopattini elettrici: servono casco, targa e assicurazione?

eingereicht am 23.09.2026 in der Herbstsession 2026Erstrat: NationalratDepositato (23.09.2026)

FinanzeTrasportiEnergiaDiritto penale

Die Beschlüsse der Räte und Kommissionen, im Wortlaut der Parlamentsdienste.

Noch kein Beschluss eines Rates oder einer Kommission.

I monopattini elettrici sono ormai ampiamente diffusi sulle strade svizzere. Parallelamente è aumentato in modo significativo il numero di incidenti: nel 2025 se ne sono registrati 911, contro i 721 del 2024 e i 376 del 2021. In 790 casi vi sono stati danni alla persona e in 624 il conducente del monopattino è stato individuato quale principale responsabile.

A fronte di questa evoluzione, è legittimo chiedersi se le attuali disposizioni siano ancora adeguate. Oggi, per i monopattini elettrici, il casco non è obbligatorio e non è prevista una targa che consenta di identificare il veicolo. Anche sul piano assicurativo il regime applicabile è diverso da quello previsto per altri veicoli.

Considerata la crescente diffusione del mezzo e l'elevato numero di incidenti, appare opportuno valutare se non sia necessario rafforzare gli obblighi a carico dei conducenti, anche nell'interesse degli altri utenti della strada.

Chiedo pertanto al Consiglio federale:

• Il Consiglio federale intende valutare l'introduzione dell'obbligo di casco per i conducenti di monopattini elettrici?

• Intende valutare l'introduzione di una targa o di un altro sistema di identificazione obbligatorio dei monopattini elettrici?

• Intende valutare l'introduzione di un'assicurazione RC obbligatoria per i monopattini elettrici?

• Considerata l'evoluzione degli incidenti, il Consiglio federale ritiene che l'attuale disciplina sia ancora adeguata oppure intende sottoporla a una revisione complessiva?

Diesen Text gibt es nur auf Italienisch.

Quelle: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, abgerufen am 24.09.2026. Rohdaten

Keine amtliche Veröffentlichung. Namen, Zahlen und die Texte der Abstimmungen stehen unverändert so, wie die Parlamentsdienste sie veröffentlichen.