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«Sì al parlamento di milizia – Per un'adeguata indennità di milizia per i parlamentari»
depositato il 02.10.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (02.10.2026)
- LegislazioneAttribuito secondo una regola: Un’iniziativa parlamentare: un progetto di atto elaborato dal Parlamento stesso.
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Occorre modificare la Costituzione federale come segue:
Articolo 151a Indennità (nuovo)
I membri del Parlamento ricevono, per la loro attività parlamentare, un'indennità conformemente all'ordinamento delle indennità di perdita di guadagno, nonché un contributo a copertura dei costi effettivi cui devono far fronte nell'ambito della loro attività parlamentare.
Motivazione
Di principio, l'impegno di un milite e quello di un parlamentare nei confronti della società e dello Stato federale sono del tutto paragonabili.
Per rafforzare l'idea di un parlamento di milizia occorre sottolineare il suo legame con la vita civile. L'idea di fondo è che la principale fonte di reddito sia costituita dalla professione abituale. Per il servizio reso alla società, e quindi per il tempo in cui il dipendente è esonerato dal lavoro, il datore di lavoro viene indennizzato.
Analogamente a quanto previsto dal principio della milizia, il parlamentare dovrebbe quindi, di norma, svolgere un'attività lucrativa e ricevere, per il tramite del datore di lavoro, un'indennità di perdita di guadagno per il servizio prestato al Paese; non uno stipendio versato direttamente dallo Stato, né tantomeno una partecipazione alle spese straordinariamente elevata. È proprio il punto di forza del sistema politico svizzero il fatto che la politica sia strettamente connessa con la società civile e l'economia e che si eviti di sviluppare strutture professionali distaccate e creare una dissociazione tra i parlamentari e la popolazione. Purtroppo questo punto di forza è più che mai messo in discussione. Con le indennità attualmente versate il Parlamento si trasforma subdolamente in un parlamento di professionisti. Sempre più imprenditori e lavoratori indipendenti fanno fatica a conciliare la loro professione con gli impegni di tempo richiesti dall'attività parlamentare, in parte anche inefficiente. Per questo motivo è necessario lanciare un chiaro segnale affinché il Parlamento si attenga maggiormente al principio di milizia, riavvicinandosi in tal modo ai cittadini.
In fin dei conti i parlamentari sono subordinati al Popolo, ossia suoi dipendenti. Se, come avviene oggi, è il Parlamento stesso a definirne l'importo, non deve stupire che l'indennità aumenta costantemente e che non verrà mai corretta. Indennità elevate per le sedute incoraggiano inoltre a svolgere ancora più sedute. Molti interventi, ad esempio le iniziative parlamentari, diventano fonti di reddito poiché comportano un aumento delle riunioni. Ci sono più soldi, più sedute ed è ormai consuetudine che, per evadere gli oggetti pendenti, oltre alle quattro sessioni ordinarie, si debba tenere ogni anno anche una sessione straordinaria.
Quantità non significa però qualità. Il semplice aumento delle sedute e del tempo ad esse dedicato non comporta una miglior qualità del lavoro parlamentare. È vero piuttosto il contrario. Il rafforzamento del parlamento di milizia condurrebbe a una maggior efficienza e frenerebbe in parte un certo attivismo parlamentare, con effetti positivi sulla democrazia. Un rafforzamento del parlamento di milizia, ovvero maggior radicamento e integrazione dei politici nella società e nell’economia, rappresenterebbe una grande riconquista per la nostra democrazia. Chi teme un indebolimento del Parlamento nei confronti del Governo e dell'Amministrazione dimentica che un Parlamento forte, nel senso della separazione dei poteri, dipende da altri fattori, fra cui la consapevolezza del proprio ruolo in quanto organo di controllo, nonché da aspetti procedurali e strutturali. Un parlamento di professionisti sarà più incline a seguire l'Amministrazione e l'Esecutivo rispetto a un parlamento di milizia.
L'indennità di perdita di guadagno compensa una parte della perdita di guadagno delle persone che prestano servizio militare o civile, oppure di protezione civile. Dal 2005 l'IPG copre anche la perdita di guadagno in caso di maternità (indennità di maternità) e dal 2021 la perdita di guadagno in caso di congedo paternità. A questa lista occorre ora aggiungere il servizio prestato dai parlamentari.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 29.10.2026. Dati grezzi
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