Parlamento / Oggetti / 26.468
No al finanziamento di pubblicità e campagne politiche con i proventi della rete e del servizio universale!
depositato il 02.10.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (02.10.2026)
- LegislazioneAttribuito secondo una regola: Un’iniziativa parlamentare: un progetto di atto elaborato dal Parlamento stesso.
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
La legge sull’approvvigionamento elettrico (LAEI) deve essere modificata in modo tale che le imprese del settore dell’energia elettrica non siano autorizzate a fare pubblicità nei settori esenti da concorrenza, in particolare nella gestione della rete e nel servizio universale – né per prodotti e prestazioni di servizio né per tecnologie, strategie o questioni di politica energetica – e che la pubblicità non possa essere finanziata mediante i corrispettivi per l’utilizzazione della rete, le tariffe del servizio universale o altri proventi a carico dei consumatori finali vincolati.
Motivazione
Dalla primavera del 2026 Axpo conduce una campagna pubblicitaria che non promuove prodotti bensì tecnologie («Win-Winterstrom» per l’energia eolica) e pubblicizza, tramite inserzioni a tutta pagina, gli scenari dei suoi «Axpo Energy Reports», tra cui figurano due nuove centrali nucleari. L’azienda compare inoltre su strom-sichern.ch in veste di promotrice della campagna per la revoca del divieto di costruire nuove centrali nucleari.
Axpo è interamente di proprietà pubblica. Gli azionisti sono i Cantoni di Zurigo, Argovia, Sciaffusa, Glarona e Zugo, nonché le aziende elettriche cantonali EKZ, AEW, SAK e EKT, attraverso le quali partecipano anche i Cantoni di San Gallo, Turgovia e i due Cantoni di Appenzello. I suoi ricavi provengono essenzialmente da settori esenti da concorrenza: dalla rete di distribuzione sovraregionale regolamentata e dalle forniture ai gestori di rete, i cui clienti con un consumo annuo inferiore a 100 MWh non possono scegliere il proprio fornitore. Vi è concorrenza solo nel commercio all’ingrosso e con i grandi clienti. Nel 2022 la Confederazione ha dovuto sostenere Axpo con 4 miliardi di franchi.
Là dove non sussiste libertà di scelta, la pubblicità non ha alcuna utilità per chi la finanzia. Essa serve a influenzare le decisioni politiche a favore di tecnologie in cui Axpo ha un interesse diretto: l’energia eolica beneficia di contributi di incentivazione e le nuove centrali nucleari aprono nuovi settori di attività. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, le imprese controllate da un ente pubblico sono tenute alla neutralità politica; esse possono partecipare a una campagna che precede una votazione soltanto qualora siano particolarmente toccate dalla stessa, con il necessario riserbo e senza un impiego sproporzionato di mezzi derivanti da monopoli e tariffe obbligatorie (DTF 145 I 1). Il caso Swisscom/Id-e (sentenza del 21 aprile 2026) dimostra che le violazioni non sono di fatto impugnabili, ed è pertanto necessaria una base legale.
Rimangono autorizzate le informazioni su tariffe, guasti ed efficienza energetica, così come la pubblicità finanziata con i propri ricavi nei segmenti soggetti a concorrenza. La vigilanza compete all’ElCom.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 30.10.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
