Consiglio federale / Cronaca
Cronaca
Ciò che il Consiglio federale ha comunicato, ordinato per seduta. Titolo e sommario provengono dal News Service Bund; il testo integrale è su admin.ch.
Seduta del 29.01.2025
Il Consiglio federale migliora e semplifica la governance della formazione professionale
Dal 1° marzo 2025 la Confederazione garantirà una maggiore sicurezza per la pianificazione dei Cantoni grazie a un nuovo limite di spesa per i contributi forfettari nella formazione professionale: questo quanto deciso dal Consiglio federale il 29 gennaio 2025. In parallelo, lo scioglimento di due commissioni consentirà di adattare le strutture della formazione professionale in base alle esigenze.
Materiale bellico: il Consiglio federale estende la durata di validità delle autorizzazioni
Nella seduta del 29 gennaio 2025 il Consiglio federale ha deciso di estendere la durata di validità delle autorizzazioni di esportazione, importazione e transito di materiale bellico a due anni, con la possibilità di un’ulteriore proroga di un anno. Questa misura, che richiede una modifica dell’ordinanza sul materiale bellico, consentirà di incrementare l’efficienza senza aumentare i rischi delle esportazioni. La modifica entra in vigore il 1° marzo 2025.
Legge federale sulle operazioni spaziali: il Consiglio federale avvia la procedura di consultazione
Per rafforzare l’attrattiva della Svizzera nel settore spaziale il 29 gennaio 2025 il Consiglio federale ha posto in consultazione un avamprogetto di legge federale sulle operazioni spaziali. Il testo punta a creare un quadro normativo chiaro per l’esercizio dei satelliti e riflette la crescente importanza del settore spaziale nel nostro Paese.
Il Consiglio federale attua il controprogetto all’iniziativa per un freno ai costi
La fissazione degli obiettivi in materia di costi e di qualità deve frenare in futuro l’aumento dei costi a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Si tratta del principio del controprogetto indiretto all’«iniziativa per un freno ai costi», respinto dal popolo il 9 giugno 2024. In occasione della seduta del 29 gennaio 2025, il Consiglio federale ha posto in consultazione la modifica dell’ordinanza sull’assicurazione malattie volta a concretizzare questo controprogetto.
Il Consiglio federale vuole porre fine alle adozioni internazionali
In futuro non sarà più possibile adottare in Svizzera bambini provenienti dall’estero. Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di elaborare, al più tardi entro la fine del 2026, un progetto di legge sul divieto delle adozioni internazionali da porre in consultazione. Dal rapporto di un gruppo di esperti indipendenti emerge che anche un diritto in materia di adozioni severo non può escludere il rischio di abusi. Il divieto è il miglior modo per tutelare in modo adeguato tutte le persone interessate, in particolare i bambini.
Mandato di negoziazione per il riconoscimento delle firme elettroniche
Una firma elettronica su un documento dovrebbe essere riconosciuta sia in Svizzera che nell'Unione Europea (UE). Nella riunione del 29 gennaio 2025, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), in collaborazione con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), di elaborare il relativo mandato di negoziazione con l'UE.
Il Consiglio federale adotta gli obiettivi strategici della Posta Svizzera SA 2025–2028
Nel corso della sua seduta del 29 gennaio 2025 il Consiglio federale ha adottato gli obiettivi strategici della Posta Svizzera SA per gli anni 2025–2028. Il Governo mantiene la struttura consolidata e l’orientamento strategico di base degli obiettivi. In singoli punti, adatta le proprie aspettative agli sviluppi attuali, in particolare per quanto concerne i settori della sostenibilità e delle acquisizioni di imprese.
Proroga del programma d’incentivazione per la promozione della custodia di bambini complementare alla famiglia fino alla fine del 2026
Il programma d’incentivazione della Confederazione teso a promuovere la custodia di bambini complementare alla famiglia dovrebbe essere sostituito in modo duraturo da una nuova legge, che il Parlamento sta attualmente elaborando. In attesa della sua entrata in vigore, il 27 settembre 2024 il Parlamento aveva deciso di prorogare il programma d’incentivazione fino alla fine del 2026. In occasione della sua seduta del 29 gennaio 2025, il Consiglio federale ha modificato in tal senso l’ordinanza sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia. Le modifiche entreranno in vigore retroattivamente con effetto dal 1° gennaio 2025.
Il Consiglio federale sostiene la proroga della moratoria sull’ingegneria genetica
Durante la seduta del 29 gennaio 2025 il Consiglio federale ha adottato il proprio parere relativo al rapporto della Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC-N) in merito alla proroga della moratoria sull’ingegneria genetica. Il Consiglio federale raccomanda una proroga di cinque anni, ossia fino al 31 dicembre 2030, anziché di solo due anni come proposto dalla CSEC-N.
Il Consiglio federale respinge l’Iniziativa per un fondo per il clima
Nella sua seduta del 29 gennaio 2025, il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente l’iniziativa popolare federale «Per una politica energetica e climatica equa: investire per la prosperità, il lavoro e l’ambiente (Iniziativa per un fondo per il clima)». Il Consiglio federale respinge l’iniziativa senza controprogetto diretto o indiretto. Il Consiglio federale ritiene che il fondo sul clima richiesto dall’iniziativa non sia necessario per il raggiungimento degli obiettivi climatici della Svizzera. Inoltre, rispetto all’ampia combinazione di misure già esistenti, l’iniziativa si basa esclusivamente su investimenti federali ingenti.
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Clima: il Consiglio federale approva i nuovi obiettivi di riduzione previsti dall’Accordo di Parigi
Nella sua seduta del 29 gennaio 2025, il Consiglio federale ha approvato il nuovo obiettivo di riduzione nell’ambito dell’Accordo di Parigi, che corrisponde al percorso di riduzione stabilito dalla legge sul clima e l’innovazione. Entro il 2035, la Svizzera ridurrà le proprie emissioni di gas serra di almeno il 65 per cento rispetto al valore del 1990, in media del 59 per cento negli anni 2031–2035. Gli obiettivi saranno raggiunti principalmente attraverso misure nazionali. Al tempo stesso, il Consiglio federale ha adottato un’integrazione della strategia climatica a lungo termine.
Impatto dei sussidi sulla biodiversità: il Consiglio federale intende migliorare ancora la trasparenza
Il 29 gennaio 2025 il Consiglio federale ha preso atto del rapporto sul miglioramento dell’impatto dei sussidi sulla biodiversità. Una selezione di sussidi è già stata oggetto di una verifica approfondita ed è previsto un ulteriore sviluppo dei processi. Il Consiglio federale rinuncia al momento a ulteriori studi di approfondimento.
Comunicati del 17.01.2025
Incontro annuale del WEF 2025: programma dei membri del Consiglio federale
La settimana prossima si terrà a Davos il 55° incontro annuale del Forum economico mondiale (WEF), cui parteciperanno sei consiglieri federali. Martedì 21 gennaio 2025 la Presidente della Confederazione Karin Keller-Sutter aprirà l’evento assieme al fondatore del WEF, il professor Klaus Schwab.
Seduta del 15.01.2025
Il Consiglio federale intende migliorare e semplificare la gestione delle retribuzioni dei quadri superiori delle sue società anonime
Nella seduta del 15 gennaio 2025, il Consiglio federale ha deciso di adeguare la procedura per definire i limiti retributivi massimi dei quadri superiori presso le imprese parastatali. La definizione e il controllo di questa soglia presso le società anonime della Confederazione devono essere più efficaci e adeguati ai tempi. L’Esecutivo ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di sottoporgli delle proposte in tal senso. Inoltre, concede temporaneamente a queste imprese una riserva limitata per le retribuzioni degli anni 2026 e del 2027, il cui utilizzo è però vincolato a determinate condizioni. Infine, chiede alle imprese maggiore trasparenza nei rapporti sulle retribuzioni.
Il Consiglio federale aggiorna le norme relative agli organi di controllo dei veicoli stradali
Nella seduta del 15 gennaio 2025 il Consiglio federale ha deliberato l’aggiornamento dei requisiti relativi al riconoscimento degli enti di controllo tecnico dei veicoli stradali, garantendo la qualità dei collaudi e rispettando al contempo gli impegni internazionali.
Conservazione della biodiversità dell’alto mare: il Consiglio federale approva il trattato
Il 15 gennaio 2025 il Consiglio federale ha approvato la firma del trattato internazionale per la protezione dell'alto mare. Adesso dovrà elaborare un progetto da porre in consultazione. In seguito, spetterà al Parlamento decidere della sua ratifica.
Il Consiglio federale intende introdurre una giornata informativa obbligatoria per le donne
Nella sua seduta del 15 gennaio 2025 il Consiglio federale ha preso atto del rapporto di approfondimento del DDPS concernente l’ulteriore sviluppo del sistema dell’obbligo di prestare servizio. Ha incaricato il DDPS di elaborare entro la fine del 2025 un progetto da porre in consultazione sull’introduzione della giornata informativa obbligatoria per le donne. Inoltre il Consiglio federale ha incaricato il DDPS di presentargli, entro la fine del 2027, una proposta sull’ulteriore modo di procedere.
Rapporto sulla politica economica esterna 2024: la Svizzera si posiziona come attore resiliente in un contesto imprevedibile
Il 15 gennaio 2025 il Consiglio federale ha adottato il Rapporto sulla politica economica esterna 2024. In un contesto contrassegnato da crescenti incertezze nelle relazioni economiche e commerciali globali, la politica economica esterna della Svizzera rafforza la resilienza del Paese creando condizioni favorevoli a livello di politica economica e di regolamentazione. Ciò consente alle imprese di reagire con agilità ai rapidi mutamenti del contesto internazionale.
Il Consiglio federale approva le nuove normative dell’UE sul trasferimento delle informazioni anticipate sui passeggeri
Con un nuovo regolamento, l’UE intende agevolare i controlli alle frontiere esterne Schengen e combattere gli ingressi irregolari per via aerea nello spazio Schengen. La Svizzera recepirà il regolamento nel quadro della sua associazione a Schengen. Nella seduta del 15 gennaio 2025 il Consiglio federale ha approvato il recepimento del regolamento con riserva di approvazione parlamentare e ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di elaborare le modifiche legislative necessarie per l’attuazione.
La Svizzera introduce l’obbligo di visto permanente per i cittadini di Vanuatu
A partire dal 4 febbraio 2025, i cittadini di Vanuatu non potranno più entrare nello spazio Schengen, e quindi neanche in Svizzera, senza un visto. L’UE ritiene che i programmi di cittadinanza gestiti da Vanuatu comportano un rischio per la sicurezza degli Stati membri. Nella seduta del 15 gennaio 2025, il Consiglio federale ha recepito questo sviluppo dell’acquis di Schengen.
Il Consiglio federale propone procedure di risanamento per le persone sovraindebitate
Alle persone sovraindebitate va concessa una seconda opportunità di condurre una vita senza debiti. Le due nuove procedure di risanamento finanziario per le persone fisiche hanno effetti positivi sia sulla salute degli interessati che sull’economia. Alla luce dei riscontri prevalentemente positivi emersi in sede di consultazione, nella seduta del 15 gennaio 2025 il Consiglio federale ha adottato il pertinente messaggio.
Comunicati del 09.01.2025
Votazione del 9 febbraio 2025: il Consiglio federale e il Parlamento raccomandano il no all’Iniziativa per la responsabilità ambientale
Il 9 febbraio 2025 il Popolo svizzero sarà chiamato a esprimersi sull’iniziativa popolare «Per un’economia responsabile entro i limiti del pianeta (Iniziativa per la responsabilità ambientale)». Il Consiglio federale e il Parlamento riconoscono la necessità di preservare le risorse naturali. Per contro, quanto proposto dall’iniziativa è considerato eccessivo, poiché comporterebbe nuovi divieti e pescrizioni per la popolazione e l’economia. Il Consiglio federale e il Parlamento raccomandano di respingere l’iniziativa.
Comunicati: News Service Bund della Cancelleria federale, consultato il 02.10.2026, 03:20.
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